Far West

20170306_032323_wmCi sono venuto apposta!
Ho comprato anche qui una copia di Cent’anni di Solitudine.
Ci sono entrato con riverenza.
Curiosità. Rispetto. Emozione.
Ero probabilmente nella libreria più importante per la mia generazione.
In quel luogo è passato “il mondo letterario” di un’epoca e l’irrequieta frenesia che ha contribuito a formare percorsi comportamentali per le generazioni successive.

usa07-uno-808Cominciamo con ordine.
Il racconto di oggi potrete costruirlo da soli!
Vi do due o tre input e il racconto si formerà.
Come un puzzle.
…e probabilmente, se lo scriverete voi… vi piacerà anche di più!
Ed ora: Who, What, When,Why and Where?
Come spesso capitava in quegli anni (When), siamo nel 2007,  riuscivamo a gestire ancora le vacanze (What) con tutta la famiglia (Who). Volevamo colmare alcune lacune del viaggio dell’anno precedente (Why) per questo eravamo qui (Where)!
Si ma where dove?
Se ancora non avete individuato la città vi allego qualche foto!

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Quando arriva al capolinea di Market Street il tram si ferma su una piattaforma circolare e i due addetti la ruotano a spinta per invertire il senso di marcia. A dirla tutta non sono tram come li conosciamo noi, ma hanno una trazione a fune, grazie a cui viaggiano seppur stracarichi, su percorsi che si inerpicano fino al Nob Hill e giungono al Fishermans Wharf.

usa07-uno-646Mason Street, e il pendio aumenta…usa07-uno-642Il profilo di Nob Hill finalmente si intravvede.usa07-uno-647
Mason Street e Taylor Street ci portano dalla Union Square alla cima di Nob Hill.
usa07-uno-709L’ultimo indizio per chi ancora non avesse riconosciuto la città è quell’isola in mezzo al golfo. Ora è disabitata, ma ha avuto ospiti famosi. Si chiama Alcatraz!
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Ora che il mistero è svelato posso inserire la foto della via più conosciuta e ripresa in decine di film. Indiscutibilmente originale, Lombard Street mette alla prova freni e sterzo, ed anche la creatività di giardinieri e urban designers.

usa07-uno-808Ora siamo a North Beach! Alle spalle la torre del Transamerica Pyramid, un grattacielo alto oltre 250 metri costruito nel 1972, con una originale struttura a piramide e al centro della Columbus Ave finalmente arrivo ad uno dei miei riferimenti. La  City Lights Bookstore  fu  negli anni’50 il fulcro pulsante della cultura beat. Fondata e gestita da Lawrence Ferlinghetti (classe 1919!!!) fu l’editore di Allen Ginsberg e del suo “Urlo“!
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Ho sempre considerato la descrizione che in “Cent’anni di Solitudine” Gabriel Garcia Marquez fa del negozio del “Savio Catalano”, luogo di incontro dei quattro amici del Colonnello Aureliano Buendia, officina di idee e confronto culturale e letterario, una delle immagini in cui mi sento più personalmente coinvolto.
Anche per questo ero emozionato ad entrare nella City Lights Booksellers!.
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A pochi metri dalla libreria , c’è The Sentinel Building costruito dopo il terremoto del 1906 ed ora sede, dopo varie traversie, del Francis Ford Coppola’s American Zoetrope studio. Alle spalle, volutamente messo in confronto prospettico, la Transamerica Pyramid.
Ho fotografato le differenze strutturali tra le due costruzioni che hanno circa 70 anni, 230m di altezza e un baratro di buon gusto di differenza!usa07-uno-845Grant Avenue. Una tra le più vecchie porte di entrata della Chinatown di San Francisco. Questa è la comunità cinese più vasta del mondo, e pur essendo la più antica d’America mantiene la sua vitalità, gli arredi, le luci, i colori, e una quantità di prodotti a prezzi stracciati.usa07-uno-873Fishermans Wharf vuol dire “Stasera ceniamo sul Molo!“. Ci sono una quantità di locali, molti di origine italiana e antichi arredi, e cucine ancor più tradizionali, da riconciliarsi con tutta la ripetitiva e poco fantasiosa cucina americana.usa07-uno-893
Per i Boardwalk americani ho una serie di immagini che vanno da Burt Lancaster anziano e stremato, che passeggia con un cagnolino spelacchiato in Atlantic City di Louis Malle, a James Gandolfini nei Soprano che, colto da attacchi di panico, si aggira come puma furioso sul boardwalk di Asbury Park, lo stesso che vide crescere Bruce Springsteen che lo cita in “4th of July, Asbury Park“.
La citazione più sontuosa è per Steve Buscemi e per quel capolavoro che fu Boardwalk Empire,  ancora una volta ambientato ad Atlantic City.
A San Francisco, sul Fishermans Wharp, la nostrana passeggiata a mare si dipana su assi di legno scricchiolanti e ristoranti su palafitte.
usa07-uno-1055Market Street  collega Castro con il Financial District. Sono due quartieri diversi. Non si vive nel Finalcial District. A Castro si!
usa07-uno-1066Il Museum of Modern Art of San Francisco lo ha disegnato Mario Botta. A me piace molto come molte delle opere di Botta.bottaQuesta  prua di vascello di vetro sembra emergere dalla terra di Yerba Buena che oltre ad essere il nome dell’altura su cui sorge il museo era anche l’antico nome messicano di San Franciscousa07-uno-1084Due opere di Sol le Witt.

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Le opere geometriche di Sol Le Witt sono il saluto d’accoglienza del MOMASF. I loro colori e il loro movimento statico animano lo spazio immenso dell’entrata.
usa07-uno-1097UN particolare della vetrata di Botta fotografato dall’interno del MOMASFusa07-uno-1126La City Hall fotografata dalla Market Street con il Pioneers Monument in primo piano. C’è un museo storico sulle origini della città con le immagini di San Francisco prima del devastante terremoto e dell’incendio che nel 1906 la rase completamente al suolo.usa07-uno-1149Per quanto possa essere insolita e coinvolgente la piegatura che ha assunto l’albero sotto gli evidenti effetti del vento, molto altro avviene in questa fotografia.
Il signore fermo dietro l’albero sta guardando la signora alla sua sinistra. Si sta chiedendo se  e inclinata in quel modo per porre resistenza al stesso vento che piega la pianta?
Ma come mai lui non lo sente?
Così come non lo sentono gli indifferenti passanti dietro di lui. Tantomeno i giovani che si baciano all’estremo lato destro della foto, invisibili per chi aspetta il bus .usa07-uno-1248Una panoramica dalla collina sopra Sausalito.
Una delle infinite letture di San Francisco.
Il Golden Gate, Alcatraz, Treasure Island e Yerba Buena con il Oakland Bay Bridge. Il profilo unico della Transamerica Pyramid che emerge da North Beach  e i Piers del Fishermans Wharp.
C’era una canzone che sentivo quando ero giovane che diceva di portare un fiore se si andava a San Francisco. Diceva anche che a San Francisco
“Sentirai il profumo nelle strade e nell’aria di un mondo nuovo”.
***
Gabriel Garcia Marquez – One Hundred Years of Solitude – HarperPerennial 2006

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