Joni Mitchell – Coyote

 

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Foto tratta dall’album Hejira – 1977 – Joni Mitchell

Coyote è una canzone inserita nell’album Hejira di Joni Mitchell uscito nel 1977.

Certo vi tornano in mente gli scarni accordi della chitarra che ritmicamente si ripetono lungo tutto il brano e il gran lavoro che un instancabile Jaco Pastorius deve imbandire per rendere indimenticabile la canzone.
Certo vi tornano in mente la figura, il fascino e la voce della splendida Joni Mitchell, la sua capacità nel rendere sempre espressiva una ballata lunga, come questa canzone.
Certo vi torna in mente la versione live più conosciuta, quella registrata nel 1976, durante il film/concerto di Martin Scorsese, The Last Waltz. Onesta ma asciutta asciutta, piatta piatta. Freddina!
Forse meno nota, ma insuperata per la straordinaria riuscita musicale d’insieme, la versione del concerto a Santa Barbara, nel 1979,che sarà ascoltabile in audio e video l’anno successivo, in “Shadows and light”. Un’esecuzione con la chitarra di Pat Metheny che non dilaga ma chiosa e rifinisce ogni frase cantata e con uno Jaco Pastorius addirittura allegro, che ricama, cesella, rifinisce e accompagna al basso ogni riff come fosse in gara con Don Alias, instancabile fonte di ritmi e contrappunti per tutta durata del brano.

Coyote è il nostalgico racconto di una storia impossibile.
Impossibile che nasca, impossibile che cresca, impossibile che esista.
Due persone che vengono da mondi e vite diverse si incontrano, vivono insieme per un attimo e poi continuano le loro strade.
Joni Mitchell scrive però di quell’attimo in cui la storia è esistita.
Ne scrive come fossero appunti consultati in fretta per riassaporare fragranze perdute, come fossero momenti divorati in affanno per paura di perderli.
Soprattutto ne scrive come chi ha vissuto quell’attimo con la consapevolezza che fosse autentico ma, comunque, non in grado di  contrastare il suo destino di viaggiatrice . Quindi rassicura “Coyote”e gli dice:

“Niente rimpianti, Coyote
Me ne vado davvero
Hai solo preso su un autostoppista
Una prigioniera della striscia bianca dell’autostrada!
Spesso si sono lette pagine di attribuzioni e identificazioni che, seppure mi hanno molto incuriosito, nulla cambiano ne aggiungono al genuino repertorio di immagini che Joni Mitchell sa elencare e suscitare. A maggior ragione evito di ribadirle.

Invito invece alla ricerca sulla rete delle due principali versioni video della canzone, e ad eventuali traduzioni migliori di quella che propongo che è tratta nella sua quasi totalità dall’ottimo lavoro “Il Blog di Max” a questo link

http://finimax.blogspot.it/2014/05/joni-mitchell-coyote-from-hejira-1976.html

Ora il testo e di seguito la traduzione:

No regrets Coyote
We just come from such different sets of circumstance
I’m up all night in the studios
And you’re up early on your ranch
You’ll be brushing out a brood mare’s tail
While the sun is ascending
And I’ll just be getting home with my reel to reel

There’s no comprehending
Just how close to the bone and the skin and the eyes
And the lips you can get
And still feel so alone
And still feel related
Like stations in some relay
You’re not a hit and run driver, no, no
Racing away
You just picked up a hitcher
A prisoner of the white lines on the freeway

Nessun rimpianto Coyote
Le nostre storie sono così diverse
Io in piedi tutta la notte negli “studios”
Tu al tuo ranch,sveglio prestissimo
Starai già strigliando la tua giumenta
Al sorgere del sole
Mentre io torno a casa con i miei nastri
Non c’è possibilità di capire
Quantunque tu avvicini le ossa,la pelle,gli occhi e le labbra
Mi senta comunque così sola
Ma così legata a te
Tu non sei uno da toccata e fuga,no
Non sei uno che scappa
Hai solo preso su una autostoppista
Una prigioniera della striscia bianca dell’autostrada

We saw a farmhouse burning down
In the middle of nowhere
In the middle of the night
And we rolled right past that tragedy
Till we turned into some road house lights
Where a local band was playing
Locals were up kicking and shaking on the floor
And the next thing I know
That Coyote’s at my door
He pins me in a corner and he won’t take “No!”
He drags me out on the dance floor
And we’re dancing close and slow
Now he’s got a woman at home
He’s got another woman down the hall
He seems to want me anyway
Why’d you have to get so drunk
And lead me on that way
You just picked up a hitcher
A prisoner of the white lines of the freeway

Abbiamo visto una fattoria bruciare
Nel bel mezzo del nulla
Nel mezzo della notte
E abbiamo proseguito oltre quella tragedia
Fino alle luci di una locanda
Dove una banda locale suonava
E gli abitanti del posto ballavano sulla pista
E la prima cosa che ricordo
E’ Coyote è alla mia porta
che mi mette in un angolo e non vuol sentire ragioni
Mi trascina sulla pista da ballo
Per ballare un lento stretti stretti
Ora lui ha una donna a casa
E ne ha un’altra donna in mezzo alla sala
Ma sembra volere me ad ogni costo
Perché hai dovuto ubriacarti in quel modo
E condurmi su quella strada
Hai appena preso su un autostoppista
Una prigioniera della striscia bianca dell’autostrada

I looked a Coyote right in the face
On the road to Baljennie near my old home town
He went running through the whisker wheat
Chasing some prize down
And a hawk was playing with him
Coyote was jumping straight up and making passes
He had those same eyes – just like yours
Under your dark glasses
Privately probing the public rooms
And peeking through keyholes in numbered doors
Where the players lick their wounds
And take their temporary lovers
And their pills and powders to get them through this passion play

No regrets, Coyote
I just get off up aways
You just picked up a hitcher
A prisoner of the white lines on the freeway

Ho guardato un Coyote dritto in faccia
Sulla strada per Baljennie vicino a dove sono nata
si muoveva correndo tra le spighe di grano
Braccando una preda
Ed un falco stava giocando con lui
Coyote stava saltando verso l’alto ed ammiccava
Aveva gli stessi occhi, gli stessi che nascondi
Sotto gli occhiali scuri
Quando esplori i gabinetti pubblici
Quando Sbirci dal buco della serratura delle stanze d’albergo
In cui i musicisti si leccano le ferite
Con le loro amanti occasionali
E le loro pillole e polveri per questo gioco di passioni

Niente rimpianti, Coyote
Me ne vado davvero
Hai solo preso su un autostoppista
Una prigioniera della striscia bianca dell’autostrada

Coyote’s in the coffee shop
He’s staring a hole in his scrambled eggs
He picks up my scent on his fingers
While he’s watching the waitresses’ legs
He’s too fat from the Bay of Fundy
From Appaloosas and Eagles and tides
And the air conditioned cubicles
And the carbon ribbon rides
Are spelling it out so clear
Either he’s going to have to stand and fight
Or take off out of here
I tried to run away myself
To run away and wrestle with my ego
And with this flame
You put here in this Eskimo
In this hitcher In this prisoner
Of the fine white lines Of the white lines on the free, free way

 

 

 

Coyote è nella caffetteria
Sta fissando un buco nelle sue uova strapazzate
Annusa il mio odore sulle dita
Mentre sta guardando le gambe della cameriera
Lui è troppo lontano dalla Baia di Fundy
Da cavalli selvaggi, aquile e maree
Ed i loculi con aria condizionata
Ed i nastri delle macchine da scrivere
Lo stanno dicendo a chiare note
Sia che debba alzarsi e combattere
O scomparire proprio
Io ho provato a scappare per conto mio
A scappare e lottare con il mio ego
E contro questa fiamma
Che hai messo qui in questo Eskimo
In questa autostoppista
In questo prigioniera
Delle sottili strisce bianche
Delle strisce bianche del libero libero viaggiare.

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Un pensiero su “Joni Mitchell – Coyote

  1. Joni é per me quello che per te é Bruce, caro Luciano . Una vita di bellezza , poesia , musica irripetibile e la più grande voce degli ultimi cinquant’anni . In più lei ha condiviso la sua esperienza musicale con i più grandi musicisti jazz e rock . Purtroppo , mentre Bruce è in splendida forma , Joni non canta più da anni e la sua salute , forse minata dalla sua poliomielite adolescenziale , è assai precaria . Per fortuna mi rimane tutta la sua musica che amo visceralmente . Grazie per la splendida citazione .

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